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Una dieta basata sulla vibrazione elettromagnetica dei cibi, una nuova teoria si fa strada

Le diete utilizzate dagli esseri umani sono molto differenziate e specializzate, in base all’utilità che esse intendono sfruttare, ad oggi è possibile effettuare diete di mantenimento, diete a zona, nutrirsi solo di vegetali o prodotti animali, oppure provare a sostituire i grassi e le proteine animali con equivalenti vegetali. Nonostante molte di queste diete siano spesso di un dibattito ideologico più che scientifico, vorremmo provare ad inserire un nuovo parametro all’interno della costruzione delle diete, basato sulle vibrazioni elettromagnetiche che anche il cibo produce ed interagisce con le cellule del nostro corpo.

Partiamo da uno schema di base che identifica i cibi in base alla loro frequenza misurata in ångström, in grado di misurare il valore dei cibi all’interno dello spettro elettromagnetico della luce visibile, unica forma a noi nota di costituzione della materia.


Uno dei pionieri della ricerca in questo settore fu un ingegnere francese, Andrè Simoneton che stabilì tramite l’uso di un contatore Geiger  fu in grado di stabilire che ogni essere umano emette delle radiazioni attorno ai 6.200/7.000 Å (questa lunghezza d’onda corrisponde al colore rosso dello spettro solare). Un essere umano inoltre può variare il proprio campo elettromagnetico al punto che quando esso scende al di sotto dei 6.500 Å l’organismo non può più mantenersi in buona salute e compare la malattia. A mantenere questo equilibrio non contribuisce soltanto l’apporto di cibo, ma contribuiscono attivamente da ogni forma di radiazione proveniente sia dal cosmo, sia l’interazione tra la nostra chimica ed il nostro benessere psichico, generato dalla qualità dei nostri pensieri.

Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza. Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei nostri cibi, un esempio ce lo forniscono le pentole a pressione e la cottura in acqua bollente. I cibi cucinati a vapore conservano invece parte delle loro proprietà. Gli alimenti conservati mediante la pastorizzazione non contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali irradianti, mentre quando sono trattati con processi disidratanti, le conservano in gran parte.

Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico, hanno pure ottime vibrazioni e possono essere classificati come “eccellenti”. Fra gli alimenti superiori, i frutti maturi hanno tutti una lunghezza d’onda tra gli 8.000 ed i 10.000 Å. Le loro vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere. Affinché le mucose ne traggano il maggior profitto è opportuno mangiare la frutta a digiuno, cioè al mattino o nel tardo pomeriggio.

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