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Attacco terroristico a Boston, si cercano le risposte

La giornata di oggi è trascorsa senza grandi notizie dal mondo, se escludiamo un’ondata di attacchi terroristici a raffica in Iraq dove c’è stata anche l’esecuzione di un funzionario di governo in vista delle elezioni provinciali. La mente porta immediatamente agli attentati dell’11 settembre ma l’impressione a caldo è che non si tratti di una regia coordinata a livello internazionale, ma di un attacco isolato e dimostrativo.

Al Qaeda è sbarcata da qualche giorno su Twitter, gli analisti avevano provato a seguire lo sviluppo dei messaggi Twitter del canale ufficiale e delle centinaia di canali fasulli che si sono sommati in pochi giorni a seguire, più con messaggi di sostegno che con codici di attivazione per cellule dormienti.

La posizione stessa delle 2 bombe esplose, piazza a non più di 100 metri l’una dall’altra sulla linea del traguardo, sembrano mirate più a generare paura che non morti. Nei primi momenti concitati, si è parlato di un ordigno alla JFK Library a causa di un incendio scoppiato in contemporanea, notizia poi smentita dalla polizia che però ha trovato altri 2 ordigni inesplosi, fatti brillare al sicuro. Si tratta di esplosivo portato in alcuni zanetti, a poca distanza dal percorso, in alcuni cestini dei palazzi adiacenti al traguardo, ma abbastanza potente per generare paura.

Già, ma chi voleva mandare un messaggio agli USA di Obama? La maratona di Boston, pur se meno famosa di quella di New York, da sempre la più seguita e vigilata, è anche quella più antica. Colpire gli Usa in una delle sue manifestazioni sportive più antiche vuol dire ricordare agli Stati Uniti di essere vulnerabili, sempre e comunque, da qualsiasi tipo di attacco, proprio nel giorno dei patrioti americani e nel giorno in cui la maratona era stata dedicata alle vittime della strage di Newton.

Un attacco abbastanza facile, se confermata la presenza di esplosivo nei cestini, la falla nella sicurezza è stata palese. Un attacco coordinato da un gruppo, in grado di avere accesso ad un livello di informazioni basilare, non necessariamente di alto livello come accaduto durante l’11 settembre. Le indagini dei prossimi giorni saranno condotte per cercare di capire il tipo di esplosivo usato e per vedere se esistono videocamere di sorveglianza in grado di identificare “la manovalanza”, ovvero gli ultimi anelli della catena di questa organizzazione che hanno fisicamente piazzato l’esplosivo.

La mappa dell’attentato

Al momento si attendono sviluppi mentre sul campo si contano 2 morti, tra cui un bambino di 8 anni nelle prossimità delle esplosioni, avvenute intorno alle 14:30 ore locali, mentre verso gli ospedali i feriti gravi, soprattutto alle gambe, sono una ventina. Obama ha già parlato alla nazione, non si è sbilanciato sulla matrice dell’attentato. La Farnesina ha notificato come ci fossero 227 italiani iscritti alla maratona, alcuni dei quali giunti in loco tramite pacchetti viaggi organizzati. Il numero attivato dal consolato italiano per avere informazioni sui nostri connazionali è lo 001 6177229302

Esercitazione e attacco fiutato in ritardo?

University of Mobile’s Cross Country Coach, who was near the finish line of the Boston Marathon when a series of explosions went off, said he thought it was odd there were bomb sniffing dogs at the start and finish lines.   “They kept making announcements to the participants do not worry, it’s just a training exercise,” Coach Ali Stevenson told Local 15. Stevenson said he saw law enforcement spotters on the roofs at the start of the race. He’s been in plenty of marathons in Chicago, D.C., Chicago, London and other major metropolitan areas but has never seen that level of security before.   “Evidently, I don’t believe they were just having a training exercise,” Stevenson said. “I think they must have had some sort of threat or suspicion called in.” Stevenson had just finished the marathon before the explosions. Stevenson said his wife had been sitting in one of the seating sections where an explosion went off, but thankfully she left her seat and was walking to meet up with him. “We are just so thankful right now,” Stevenson said.

Gli esperti dell’antiterrorismo sono già in viaggio verso la East Coast per velocizzare le indagini, mentre lo spazio aereo è stato chiuso e sarà pattugliato per un paio di giorni dai velivoli dell’Air Force. Le misure di sicurezza negli aeroporti erano state appena allentate da un paio di mesi.

Dalle prime notizie, gli ordigni sono stati fatti saltare usando un cellulare. All’1:40 ore italiane, la polizia di Boston sta già interrogando un sospettato.

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