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Le prime misure certe della manovra finanziaria 2014

In attesa di avere tra le mani il testo definitivo, “emendato” dei 1.900 provvedimenti inseriti in quella che anche dal Viceministro Fassina è stata definita una manovra che fa fare un passetto in avanti al paese, senza prendere di petto questioni sistemiche e strutturali, probabilmente rimandate al 2014 con una maggioranza di governo più affiatata, un paio di misure sono già state rese note. Vediamo quali:

Cuneo fiscale

Sono confermati i 232 euro in più in busta paga per i lavoratori fino a 35.000 lordi all’anno.  Sulle tariffe Inail si prospetta una revisione da qui al 2016 , si rivalutano gli indennizzi per danno biologico e vengono aumentati i massimali di calcolo per le rendite ai superstiti (120 milioni annui a beneficio dei lavoratori). Confermati gli sconti Irap sulle assunzioni, con 3,3 miliardi di euro di cui 115 milioni saranno obbligatoriamente destinati ai lavoratori, per un taglio progressivo del 14% il primo anno fino al 17% nel 2016 se reso possibile dalla copertura economica (!) Assicurata invece una defiscalizzazione sulle nuove assunzioni. .

Equitalia

Sul pagamento dei debiti con Equitalia è stata introdotta una misura per non gravare di interessi le sanzioni amministrative commissionate, da pagare comunque per intero. Per accedere a questa misura, dovrà essere versata almeno il 50% dell’importo dovuto entro il 30 giugno 2014

Portabilità per banche e assicurazioni

Una misura a favore di banche ed assicurazioni, un’altra per i clienti. Per i primi torna la deducibilità in 5 anni per svalutazione e perdita crediti da parte della clientela, mentre per i clienti viene introdotta la possibilità per di trasferire, senza costi aggiuntivi, i servizi di pagamento verso un conto corrente aperto con una nuova banca.

Infrastrutture e grandi opere

Saranno 150 milioni in più i soldi destinati all’Anas per manutenzione e alcune opere mirate, 600 milioni di euro per il Fondo Prima Casa, 130 milioni per la terza corsia della Venezia-Trieste. Per il Mose invece, vengono tolti 49 milioni di euro dalle spese per il 2014 per spostarle in avanti al 2017. Rimane ancora in ballo il fondo per nuovi stadi da 45 milioni di euro in 3 anni e viene stabilito un fondo unico per Expo 2015 per evitare lo sperpero di risorse e velocizzare lo sblocco dei fondi.

Ecobonus

Confermati gli sgravi dal 50 al 65% Irpef per i lavori di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico. La battaglia prevista alla Camera sarà solo per rendere le misure fisse anche dopo il 2014 e curiosamente firmata da Realacci e Capezzone, rispettivamente PD e Forza Italia

Stop privatizzazioni

Addio (o forse arrivederci) alla privatizzazione in massa delle aziende partecipate dai Comuni, li enti che posseggono società in perdita avranno l’obbligo di accantonare riserve e dal 2017 scatta la chiusura obbligatoria delle aziende con i bilanci in rosso per quattro anni consecutivi. Dal 2015, la possibilità di “licenziare” gli amministratori delle aziende che chiudono in perdita per due anni consecutivi, considerata «giusta causa» ai fini della revoca dell’incarico. Arriva un taglio del 30% ai compensi dei manager delle società controllate e titolari di affidamento in house che chiudono in perdita per tre anni consecutivi.

Election day

In attesa della nuova legge elettorale, nella manovra di stabilità è stata inserita una norma per recuperare altri 100 milioni di euro, togliendo il lunedì elettorale, concentrando il voto solo nelle giornate di domenica ma fino alle 23. Nei casi in cui avvenga lo scioglimento dei Comuni, al posto della scadenza di 3 mesi si opta per la prima scadenza elettorale utile, con dimezzamento degli spazi pubblici elettorali per i Comuni sotto i 500.000 abitanti e di 1/3 per quelli superiori ai 500.000 abitanti.

Iuc meglio nota una volta come Trise

Si tratta del provvedimento più rimaneggiato e che potrebbe subire ulteriori modifiche, relative alla deducibilità Ires fino al 30% per i capannoni industriali, mentre la detrazione possibile per i Comuni sulla Tasi, l’imposta sui rifiuti, arriva a 500 milioni di euro

Pensioni

In attesa di ulteriori emendamenti alla Camera, la rivalutazione piena dei trattamenti pensionistici vale solo fino a tre volte l’importo minimo (1.443 euro lordi al mese) mentre sarà limitata al 90% per gli assegni di importo superiore a tre volte ma inferiore o pari a quattro volte l’assegno Inps. L’adeguamento al costo della vita sarà limitato al 75% per gli importi superiori a 4 volte ma inferiori o pari a 5 volte il minimo. Le pensioni di importo superiore a 2.405 euro (valore Inps 2013) subiranno una rivalutazione dimezzata poiché è previsto un adeguamento al 50% dell’indice Ipca. Infine il prossimo anno resta la stretta per gli importi superiori a sei volte il trattamento minimo (oggi 2.886 euro) poiché i beneficiari non si vedranno attribuire alcun beneficio.

Sussidi, reddito minimo

Partirà la sperimentazione di una nuova Carta acquisti nuclei in difficoltà, dotata di 400 euro a famiglia in base all’Isee presentata, con uno stanziamento tra i 290 milioni ed i 500 milioni, grazie alle aggiunte per il Mezzogiorno e quelle per le prime 12 città in termini di popolazione, finanziata grazie ad una trattenuta progressiva sulle pensioni d’oro

Cassa Integrazione

Per la cassa integrazione in deroga, il fondo sale a 1,6 miliardi di euro a cui saranno aggiunti i 33o milioni che servono per chiudere quelli relativi al 2013 ma sarà più complesso accedere al fondo, dato che potrà avere un massimo di acceso per 8 mesi nel 2014 e di 6 mesi per il 2015 ed il 2016 ma la misura sarà oggetto di discussione

Mutui, ricerca e fondo di garanzia

In un unico fondo denominato Sistema Nazionale di Garanzia, in cui confluiranno i fondi per le Piccole e Medie Imprese, un fondo apposito per le ricerche accademiche e gli interventi sulla prima casa con fondi fino a 2 miliardi di euro

Leasing

 Per i nuovi contratti stipulati dal 1 gennaio 2014 si fissa la durata fiscale del leasing in 12 anni per gli immobili e pari alla metà di un normale ammortamento per i beni strumentali (incluso il targato). Eliminazione dal 1 gennaio 2014 dell’Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) sul riscatto dei veicoli in leasing. A copertura del gettito che verrà a mancare, si applicherà l’imposta di registro in misura proporzionale sulle cessioni da parte degli utilizzatori di contratti di locazione finanziaria di immobili strumentali e si introduce il “registro” in misura fissa al 4% sugli atti di riscatto dei contratti di leasing sempre di immobili strumentali.

Pubblica Amministrazione

I tagli più pesanti arrivano ancora per il pubblico impiego: blocco della contrattazione fino a tutto il 2014 con estensione alle amministrazioni dell’elenco Istat, quindi anche a diverse società in house ed enti. Mentre l’indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2013-14 andrà perduta. Prorogato fino al 2018, ma con maglie più larghe rispetto alla legislazione previgente, anche lo stop al turn over, che seguirà il seguente décalage: assunzioni al 40% dei ritiri per l’anno 2015, al 60% per l’anno 2016, all’ 80% per l’anno 2017. Viene poi vincolato il pagamento degli straordinari al solo personale presente in amministrazione ed applicato dal gennaio prossimo per tutte le amministrazioni il tetto massimo dei trattamenti economici parametrato a quello del primo presidente della Cassazione. Il tetto vale anche per le società controllate e i membri dei consigli di amministrazione.

Calamità naturali

Per far fronte alle calamità naturali, il Governo ha stanziato un fondo di 68 milioni di euro derivante dal risparmio sul finanziamento pubblico ai partiti

Prodotti finanziari

Il bollo passa dall’1,5 per mille previsto per il 2013 al 2 per mille a partire dal 2014. Il governo interviene infatti sull’articolo 13 della tariffa allegata al Dpr 642 del 1972, ritoccando all’insù l’importo del bollo per le comunicazioni periodiche alla clientela relative ai prodotti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, compresi i depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati.
Un’altra mini patrimoniale è stata introdotta, durante la discussione al Senato, anche ai depositi finanziari detenuti oltre confine da contribuenti italiani. In sostanza viene previsto l’aumento dall’1,5 per mille al 2 per mille dell’Ivafe

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