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Autobomba in Libano nel quartiere cristiano, l’obiettivo era il capo dei servizi segreti

Non è ancora molto chiara la matrice dell’attentato di ieri a Beirut, ma se le prime indiscrezioni verranno confermate, lo scacchiere siriano che vi avevamo descritto qualche tempo fa è destinato ad essere sconvolto, con conseguenze facilmente immaginabili. Il governo libanese, considerato politicamente vicino al regime di Assad in Siria, non si è pronunciato, mentre dal principale partito dell’opposizione arriva un messaggio chiaro: “è un messaggio esplicito del regime siriano che vuole terrorizzare i libanesi. Questo atto terroristico mira a trascinare il Libano verso gli eventi che scuotono la regione”.

Obiettivo dell’attacco alla sede del partito Falange Libanesi pare fosse il capo dei servizi segreti libanesi, molto attivo in questo periodo a causa delle attività di intelligence che si concentrano lungo tutto il Medio Oriente direzione Siria ed Iran. Il clima internazionale è cambiato e dopo le presidenziali americane, in caso di riconferma di Barack Obama, potrebbe diventare operativa l’opzione militare per inserire una forza di interposizione a Damasco per calmare la guerra civile in corso.

Se infatti lo scontro sul suolo siriano dovrebbe rallentare nei prossimi giorni, grazie ad una tregua religiosa per la festività del Sacrificio, lo scontro potrebbe estendersi alle regioni limitrofe con il governo Assad interessato a ricomporre la trama di alleanze con i paesi limitrofi in vista del mese di dicembre, quando gli USA potranno tornare attivamente a disegnare una valida strategia con la NATO.

Un’altra opzione sul tavolo è quella proposta dal ministro degli esteri italiano Terzi ma molto dipenderà dagli sviluppi dell’attentato di ieri che potrebbe portare ad un’ulteriore destabilizzazione dell’area, con il lancio di razzi palestinesi su suolo israeliano. Se non ci dovessero essere nuove tensioni, soprattutto con la Turchia, l’ONU potrebbe presto approvare una risoluzione per avviare un nuovo piano risolutivo per la Sira.

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